Per fortuna c’è la crisi
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PER FORTUNA C’E’ LA CRISI
Fare della crisi un incubo o una opportunità è questione di metodo e volontà di cambiamento. E’ quanto spiega Fabrizio Cotza nel suo nuovissimo libro “Per fortuna c’è la crisi” . Un pratico vademecum per imparare ad applicare tutte le strategie che consentono ad una piccola media impresa di essere competitiva in un mercato sempre più vorace. Il libro è frutto dell’esperienza di migliaia di ore di formazione e confronto diretto con imprenditori e manager.
Il libro di Fabrizio Cotza va ad arricchire la collana di libri di management delle Edizioni Mind Consulting Engage ed esce a breve distanza dalla ripubblicazione delle “10 regole del successo” di Paolo Ruggeri.
Un titolo quanto mai curioso ed emblematico identifica nel pretesto della crisi, spesso usato da molti imprenditori e manager a copertura dei propri insuccessi, lo stimolo per un cambiamento generale di condotta oramai indispensabile per affrontare le rapide evoluzioni del mercato.
“Le cose sono cambiate e cambieranno sempre più velocemente, che tu lo voglia o meno.” afferma Tom Peters “Un’enorme onda Tsunami ha cominciato a travolgere e a stravolgere tutto ciò che fino a ieri sembrava garantire la sopravvivenza. Oggi tu scegli se cavalcare quest’onda o se rimanerci sotto“.
La crisi può dunque rappresentare una grande opportunità di crescita per ogni impresa a patto che chi sta al vertice sia disposto a cambiare alcune abitudini e ad andare un pò contro corrente. Come? Questo è quanto si propone di spiegare Fabrizio Cotza che, in una sorta di guida, analizza ed indica le azioni che un’azienda moderna dovrebbe intraprendere per raggiungere, nello spazio temporale di circa un anno, l’obiettivo di crescita del fatturato, dei margini e del tono emozionale di tutti coloro che nell’azienda lavorano.
Il libro si distingue da quelli presenti sul mercato perché esamina in modo completo e sintetico tutti i vari aspetti della gestione aziendale passando dal marketing, alla leadership, alle vendite, all’organizzazione, al controllo di gestione, anziché limitarsi all’ approfondimento di uno solo di questi argomenti.
E’ rivolto ai titolari delle PMI che non hanno tempo e voglia di leggere noiosi manualoni di management, e preferiscono ricevere consigli pratici per migliorare velocemente le cose, e a chi ancora ha voglia di sognare, di mettersi in gioco, di vedere le sfide come un’opportunità e non come un problema.
Fabrizio Cotza, da oltre sette anni, è uno dei formatori di eccellenza di Mind Consulting e si occupa di progetti per la crescita delle imprese. In più di settemila ore d’aula ha incontrato circa ottocento imprenditori e manager ed ha contribuito in maniera sigificativa all’affermazione di numerose aziende sul mercato nazionale ed internazionale.
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APPUNTAMENTO INFORMATIVO ORGANIZZATO DA MIND CONSULTING ITALIA
La crisi può dunque rappresentare una grande opportunità di crescita per ogni impresa a patto che chi sta al vertice sia disposto a cambiare alcune abitudini e ad andare un pò contro corrente. Come? Questo è quanto si propone di spiegare Fabrizio Cotza che, in una sorta di guida, analizza ed indica le azioni che un’azienda moderna dovrebbe intraprendere per raggiungere, nello spazio temporale di circa un anno, l’obiettivo di crescita del fatturato, dei margini e del tono emozionale di tutti coloro che nell’azienda lavorano.
ISTITUTO ITALIANO SICUREZZA DEI GIOCATTOLI - IISG
La sicurezza dei prodotti è un must che produttori, importatori, ed enti hanno nei confronti dei consumatori. A maggior ragione, quando i consumatori sono bambini, garantire sicurezza e qualità verificando l’assenza di sostanze e materiali pericolosi risponde anche ad un fondamentale principio etico. All’IISG le persone lavorano ogni giorno considerando la sicurezza dei bambini come fosse la propria.
IL VALORE DEL MARCHIO
ESPANSIONE

OOPS! SE NE E’ ANDATO
Il fenomeno non è tutto italiano, è mondiale. Daniel Pink, ex ghost writer di Al Gore, ora consulente e scrittore professionista, ha dedicato alla questione un intero libro nel quale sostiene che gli individui di talento, al giorno d’oggi, hanno meno bisogno delle organizzazioni di quanto queste abbiano bisogno di talenti per non essere tagliati fuori dalla competizione dell’ emotional business. Per imparare a trattenerli è assolutamente necessario ricorre a un nuovo stile di gestione. Una leadership concentrata sulle persone e sulle loro aspirazioni più che sul mantenere l’immagine “macho” che non vuole perdere il controllo.
Autonomia decisionale, sfide e possibilità di apprendere
Incentivazione
Rapporto fiduciario
APPUNTAMENTO INFORMATIVO A CURA DI
L’INNOVAZIONE NON SI COMPRA, SI ASSUME
Nei confronti della propria organizzazione Nokia persegue delle politiche accorte di leadership ed engagement che puntano, da un lato, ad assumere
Il caso Nokia testimonia la realtà produttiva dei nostri tempi nei quali sono i collaboratori di un’azienda a detenere i mezzi più importanti per la creazione di valore. Sono le persone ad avere le intuizioni, a innovare, a creare nuove applicazioni per prodotti e servizi, a costruire relazioni di qualità con la clientela. Avere la persona giusta o sbagliata in una posizione importante può significare per un’azienda una differenza quantificabile anche nell’ordine di miliardi. Questo è quello che si definisce
Ciò è ancora più vero per gli imprenditori delle PMI che in Italia rappresentano il 95% del tessuto imprenditoriale. Le PMI sono quelle che, grazie all’enorme vantaggio competitivo rappresentato da una maggiore flessibilità rispetto alle aziende molto strutturate, portano più facilmente all’innovazione. Sono le prime a recepire i bisogni del consumatore e a soddisfarli, ma soprattutto possono rappresentare la svolta nello sviluppo economico di un Paese proprio per la loro dinamicità, per l’innata capacità di cambiare in corsa e di sapersi adattare al ritmo frenetico dell’economia attuale.
“IMPRENDITORI A COLORI”
A dare l’annuncio del ritorno di Tom Peters è il direttore commerciale del gruppo bolognese Massimo Borriello:
personaggio del suo calibro torni due volte a Bologna, lo è ancora di più che lo faccia con