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Agosto 11, 2007

Farmacias

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Farmacie PDF Stampa E-mail
consulenza direzionaleVERSO UN NUOVO MODELLO

Spesa farmaceutica e para farmaceutica.  Il consumatore si conquista con il maggior valore aggiunto  non con il minor prezzo. Largo all’evoluzione della farmacia verso un nuovo modello concorrenziale che implica la revisione del proprio “DNA”.

Nella lotta tra farmacie e supermercati per gli sconti sui farmaci da banco vince la grande distribuzione. E’ quanto emerge da un’indagine di Help Consumatori condotta su un campione di farmacie allo scopo di verificare gli effetti del pacchetto Bersani in termini di risparmio. Con la legge sulle liberalizzazioni due sono state infatti le principali novità per il cittadino: la vendita dei medicinali da banco (OTC) nei supermercati e la libertà di sconto sugli stessi.

In circa l’80% delle rilevazioni gli sconti praticati dalla farmacie non sono concorrenziali rispetto alla grande distribuzione: in un terzo delle rilevazioni non è stato registrato alcuno sconto. Chi più chi meno, le farmacie sembrano aver reagito alla concorrenza istigata della legge Bersani, ma difficilmente arrivano ad applicare sconti pari a della grande distribuzione.

ImageE’ la stessa Presidenza di Federfarma nel “Progetto di adeguamento delle Farmacie” di Giorgio Siri, ad invitare le farmacie a non basare la propria azione concorrenziale sul prezzo e a puntare piuttosto  sull’offerta di vantaggi concreti al cittadino che si traducano poi anche in vantaggi economici.  La battaglia sui prezzi rischia infatti di diventare solo uno strumento distorsivo ai fini del corretto accesso al farmaco da parte del consumatore, mentre  una concorrenza basata sugli aspetti professionali può fornire nuove utili  proposte che vanno dalla possibilità di sostituzione dei farmaci, a consigli più adeguati, a servizi di alto valore socio-sanitario quali  l’ assistenza a domicilio a soggetti non deambulanti.

Per le farmacie si tratta dunque di iniziare a lavorare sull’incremento di  valore aggiunto da offrire al mercato, quel qualcosa in più oltre il prodotto in grado di far si che il consumatore non avverta la necessità di confrontare i prezzi, ma lo renda soddisfatto della propria scelta di preferenza e fidelizzazione al punto vendita. “Vengo da te perché mi trovo bene qui e mi piace. Non mi interessa se pago un euro in più” questa  la frase che può sintetizzare  il concetto.

Image E’ giunto il momento di arricchire il DNA della farmacia per generare valore aggiunto  unico, insostituibile, ricercato, distinguibile, non copiabile dalla grande distribuzione o da altro concorrente che sia. I punti di forza già esistenti su cui fare perno per questa ristrutturazione sono: la vicinanza fisica al consumatore ed il capitale umano interno.

L’attuale presenza  delle farmacie sul territorio nazionale  è capillare. Infatti  esiste almeno una farmacia in ciascuno degli oltre 8.000 Comuni italiani. La legge (articolo 1, legge n. 362/1991) prevede che venga aperta una farmacia ogni 4.000 abitanti nei comuni con più di 12.500 abitanti e una ogni 5.000 abitanti nei comuni con meno di 12.500 abitanti. Una farmacia che si avvicina sempre di più al cittadino, che addirittura va a casa del malato e lo assiste, deve diventare una struttura sempre più accogliente e a misura d’uomo.

ImageSecondo un’indagine di Health Business Improvement del gennaio 2007, il farmacista evoluto vuole svolgere un ruolo proattivo nei confronti del cliente; ha personale non numeroso, ma specializzato a cui chiede una sempre maggiore competenza anche nella vendita. Sempre secondo la stessa indagine infatti, il 55% del totale fatturato delle farmacie evolute è determinato dalla commercializzazione dei  parafarmaceutici ed altri articoli, un autentico spostamento di baricentro. L’aspetto commerciale delle farmacia non può più essere trascurato, così come l’aspetto marketing, amministrativo e logistico,visti i sempre più ampi spazi organizzati secondo politiche del merchandising.

Appare evidente che a fare la differenza nella caratterizzazione e nella funzionalità del nuovo modello di  DNA della farmacia sia  dunque la qualità del capitale umano che lo compone. Poco, ma tanto efficiente.

ImageIl codice genetico che rende unica ogni farmacia si può sviluppare partendo dall’analisi e dall’intervento su 7 “aree” ben definite del capitale umano: la leadership, il talento, la partnership, il marchio, la conoscenza, la motivazione e l’etica.

E’ quanto hanno sperimentato fin dall’anno scorso un certo numero di farmacie di Bari,  città dove per prima in italia è partita la vendita dei farmaci nei supermercati. Come in una sorta di laboratorio, con l’assistenza di Michela Ciccolella e Giuseppe Salvato di Mind Consulting Puglia, queste farmacie  hanno dato vita ad un nuovo modello di DNA  funzionante, esportabile e personalizzabile ovunque. I primi risultati tangibili e intangibili delle ottime performance sono stati raccolti già alla fine del 2006.

Il desiderio di mutazione genetica è partito dagli stessi  titolari delle farmacie che hanno stabilito mete e obiettivi da raggiungere, li hanno trasmessi e fatti  sposare ai propri collaboratori e si sono circondati di  persone innovative e creative,  non più di yes men.

ImageL’inserimento di nuovi talenti ha incentivato lo sviluppo di valore aggiunto derivante da : nuove idee per la vendita o per la gestione del magazzino; eliminazione delle barriere architettoniche; soluzioni per il parcheggio delle auto dei clienti fuori dalla farmacia;  allestimento di una bacheca informativa sui servizi socio-sanitari attivi sul territorio; posti a sedere per le persone anziane; consulenza ai clienti nel rispetto della privacy.

La motivazione di tutti i collaboratori, coinvolti alla pari di partners nei risultati, è stata fondamentale per creare un proprio marchio distintivo, intangibile ma percepibile, in grado di identificare ciascuna delle farmacie con la propria competenza e conoscenza specifica, chiarezza di informazione, affidabilità, attenzione al cliente, ascolto, esperienza,  serietà e cortesia . L’interazione tra più DNA di ultima generazione ha permesso  anche lo sviluppo di  alleanze per ottenere maggiore forza contrattuale con i fornitori e con il mercato verso il quale, agendo in modo coordianto, si è nella posizione di dare quasi sempre risposte positive e propositive.


Francesca Cattozzo

Ufficio Stampa Mind Consulting Italia

 

Agosto 3, 2007

Comunicare condividere appassionare

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Contest Stories - GT Trading PDF Stampa E-mail
consulenza direzionaleCOMUNICARE  CONDIVIDERE  APPASSIONARE

Legare e legarsi ai propri collaboratori e coinvolgerli in situazioni di gioco è ciò che fa la differenza nella creazione di valore aggiunto. Dalla forza del team nascono nuove idee e progetti. Un altro caso aziendale  in diretta dal  Contest.

Condivisione dei valori aziendali e produttività sono le caratteristiche base che contraddistinguono un collaboratore super o  “campione”, da un collaboratore mediocre. Il campione è qualcuno che più di altri  è  in sintonia fin da subito con  gli intenti dell’imprenditore, è predisposto al raggiungimento degli obiettivi ed è orientato alla produttività. Se gli viene affidato un lavoro si può stare certi che quel lavoro verrà svolto nel migliore dei modi.

Accade molto spesso che un imprenditore si trovi ad essere circondato da un’intera squadra di campioni, ma che altrettanto spesso li perda, uno ad uno, lungo la via. Due sono i motivi principali. Non c’è chiarezza nel trasferimento delle mete, dei valori e dei progetti  aziendali e non si pensa a stimolare la produttività facendo capire al campione che i suoi sforzi ed i buoni risultati saranno ricompensati con migliori chance all’interno dell’azienda. L’imprenditore non deve mai dare per scontato né per immediato che i suoi collaboratori capiscano tutto ciò che gli passa per la testa.

vincereComunicare, condividere, appassionare il proprio team ad un progetto e coinvolgere le persone  in situazioni di gioco che portino alla creazione di nuovi progetti è essenziale per un imprenditore perché significa: vincere. Non perdere le persone migliori e  sviluppare valore aggiunto per assicurarsi l’espansione della propria azienda.

A volte non si hanno grandi risorse economiche per fidelizzare i campioni, ma questo fatto non costituisce un problema reale fintanto che si pongono le basi per  generare idee e  progetti che potrebbero non contare molto oggi, ma che possono legare le persone al futuro. Un altro esempio in questa direzione ci arriva dal Contest Mind.

 

contest talenti

 

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Francesca Cattozzo

Ufficio Stampa Mind Consulting Italia 

Agosto 1, 2007

Incentivazione

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Contest Stories - GT Tading/SPF Group PDF Stampa E-mail
consulenza direzionaleCOMUNICARE  CONDIVIDERE  APPASSIONARE

Legare e legarsi ai propri collaboratori e coinvolgerli in situazioni di gioco è ciò che fa la differenza nella creazione di valore aggiunto. Dalla forza del team nascono nuove idee e progetti. Altri due casi aziendali in diretta dal  Contest.

Condivisione dei valori aziendali e produttività sono le caratteristiche base che contraddistinguono un collaboratore super o  “campione”, da un collaboratore mediocre. Il campione è qualcuno che più di altri  è  in sintonia fin da subito con  gli intenti dell’imprenditore, è predisposto al raggiungimento degli obiettivi ed è orientato alla produttività. Se gli viene affidato un lavoro si può stare certi che quel lavoro verrà svolto nel migliore dei modi.

Accade molto spesso che un imprenditore si trovi ad essere circondato da un’intera squadra di campioni, ma che altrettanto spesso li perda, uno ad uno, lungo la via. Due sono i motivi principali. Non c’è chiarezza nel trasferimento delle mete, dei valori e dei progetti  aziendali e non si pensa a stimolare la produttività facendo capire al campione che i suoi sforzi ed i buoni risultati saranno ricompensati con migliori chance all’interno dell’azienda. L’imprenditore non deve mai dare per scontato né per immediato che i suoi collaboratori capiscano tutto ciò che gli passa per la testa.

vincereComunicare, condividere, appassionare il proprio team ad un progetto e coinvolgere le persone  in situazioni di gioco che portino alla creazione di nuovi progetti è essenziale per un imprenditore perché significa: vincere. Non perdere le persone migliori e  sviluppare valore aggiunto per assicurarsi l’espansione della propria azienda.

A volte non si hanno grandi risorse economiche per fidelizzare i campioni, ma questo fatto non costituisce un problema reale fintanto che si pongono le basi per  generare idee e  progetti che potrebbero non contare molto oggi, ma che possono legare le persone al futuro. Altri due esempi in questa direzione ci arrivano dal Contest Mind.

 

contest talenti

 

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Francesca Cattozzo

Ufficio Stampa Mind Consulting Italia 

Julio 25, 2007

Evento Maurizio Costanzo

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Maurizio Costanzo PDF Stampa E-mail
Formazione aziendaleMAURIZIO COSTANZO SHOW
ALL’EVENTO DI MIND CONSULTING

Il popolare anchorman conferma la propria partecipazione all’evento nazionale Mind di Novembre. Nello stile che lo contraddistingue l’inossidabile capostipite dei talk-show della televisione italiana intervisterà alcuni tra gli  imprenditori di P.M.I. clienti protagonisti di azioni di successo.

Maurizio Costanzo presenzierà  all’evento formativo nazionale “Imprenditori a colori” organizzato da Mind Consulting Italia al Paladozza di Bologna l’8 e 9 Novembre di quest’anno. La notizia è stata confermata dall’Amministratore Delegato del Gruppo Andrea Condello che si è recato, insieme a  Davide Zucchetti Direttore Marketing, nello Studio dei Parioli di Roma per incontrare il noto conduttore.

L’arrivo di Maurizio Costanzo al Paladozza è previsto nella  giornata di Venerdì 9 novembre subito  dopo la diretta che lo vedrà impegnato sul canale satellitare. Il presentatore  intervisterà alcuni clienti Mind diventati autentiche star nel proprio settore di riferimento. Il fine è quello di  svelarne i segreti al pubblico e rendere note le azioni pratiche ed i passi necessari  a far crescere la propria azienda in tempi definiti “rivoluzionari”.

ImageNel corso dell’intervento ci sarà anche lo spazio per un approfondimento sul Contest Talenti la cui premiazione si  svolgerà nella serata di giovedi 8. Gli imprenditori avranno modo di trarre interessanti spunti operativi dalla  realtà di alcune delle oltre 300 aziende che hanno aderito al Contest   e che hanno saputo animare i propri collaboratori rendendoli propositivi ed in grado di sviluppare idee innovative e redditizie.

Lo stile, il sapore e la dovizia di particolari  dell’intervento di Maurizio Costanzo saranno quelli caratteristici  dell’omonimo celebre talk-show, il più longevo della televisione italiana che, con oltre 3600 puntate e 25.000 ospiti ha visto passare sul proprio palcoscenico i personaggi più importanti dello spettacolo, della cultura e della politica italiana, premi Nobel, musicisti, scrittori e  gente comune.

ImageIl poliedrico giornalista  ha avuto modo di conoscere l’attività di Mind Consulting attraverso i testi di management e i dvd delle collaborazioni con i principali guru internazionali del business. Da sempre attento alla cultura ed all’innovazione Maurizio Costanzo ha accettato di buon grado l’incarico dopo aver espresso a Condello e Zucchetti  il proprio personale apprezzamento per il lavoro d’avanguardia svolto dal Gruppo di Bologna nel campo imprenditoriale, essendo egli stesso un imprenditore. 

Maurizio Costanzo possiede aziende specializzate nella comunicazione e nell’immagine ed opera per conto di imprese e personaggi pubblici. Questo primo intervento alla Convention Mind apre la porta a possibili future collaborazioni in altre attività formative del Gruppo.

ImageDi Maurizio Costanzo si dice che rappresenti il potere televisivo per eccellenza,  colui che è riuscito a diventare un po’ l’architrave del sistema mediatico italiano. Cresciuto con il giornalismo di lui traccia un colorito profilo icastico Italo Moscati, autore e sceneggiatore di lustro della tv di qualità:

«Maurizio è  un mostro della comunicazione, non è coperto di peli e vanta o sopporta una pancia che lo zavorra a terra, ma che non gli impedisce di volare. Ecco il punto. Maurizio vola. Di trasmissione in trasmissione. Di giornale in giornale. Di spettacolo in spettacolo. Dalle tv al teatro, dal cinema al musical. Dalla università alla radio. Dalla sua impresa sulla comunicazione alla consulenza per le tecnologie. E via così. Qualcosa di fenomenale che va al di là del valore professionale, indiscutibile

Tra le simpatiche curiosità emerse dall’incontro con i rappresentanti Mind: il centinaio di tartarughe che  Maurizio “alleva” in Studio quasi ad impersonificare il suo corazzato imperturbabile incedere senza tempo.

ImageCerto è che la partecipazione di un altro grande professionista va ad aggiungersi a quella già straordinaria di Tom Peters arricchendo l’evento Mind di quest’anno con uno spessore di tutto rilievo. Strategie innovative  e resoconti  reali dei passi seguiti dalle PMI di successo mediate con l’apporto di protagonisti di calibro  sembrano soddisfare appieno il carattere formativo e motivante dell’appuntamento come imprenditori e  managers si aspettano  per imparare a  raggiungere concretamente l’eccellenza nell’imprenditorialità.


Francesca Cattozzo

Ufficio Stampa Mind Consulting Italia 

Julio 23, 2007

Giovani Industriali

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ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI Grosseto PDF Stampa E-mail
Formazione aziendaleASSEMBLEA DEL GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI
Presentazione Programma del Candidato alla Presidenza

Si è tenuta  oggi, presso la sede dell’Associazione Industriali di Grosseto, l’Assemblea Ordinaria dei Giovani Imprenditori della Provincia. Presentato il programma del candidato alla Presidenza Andrea Guadagnoli.

Nella fase introduttiva del discorso l’imprenditore, da tempo cliente di Mind Consulting, seguito da Franco Damiani Direttore Tecnico della Filiale Toscana Maremma, ha rivolto un ringraziamento particolare a Paolo Ruggeri per la “giusta filosofia dell’imprenditore del terzo millennio” che l’autore del best seller I nuovi condottieri ha saputo infondergli inspirando il conseguimento di numerosi traguardi.

Andrea Guadagnoli è titolare, insieme al fratello Fabio ed alla madre, dell’azienda di famiglia la ImageGuadagnoli Marcello S.r.l. che opera nel  settore del  Food&Beverage in due rami di attività: la vendita al minuto con quattro punti vendita, di cui tre aperti negli ultimi quattro anni, e 10 collaboratori;  e la vendita all’ingrosso, 1.300 clienti ristoratori in tutta la provincia di Grosseto e  15 collaboratori.

Guadagnoli, di recente premiato anche dai Lions per essersi distinto  in intraprendenza e qualità, esordisce nel suo programma alla “Ruggeri’s way” con la citazione di Zig Ziglar, uno dei più apprezzati autori motivazionali della vera grandezza e integrità personale:

“Nella vita puoi avere quello che vuoi, se solo aiuti abbastanza altre persone ad avere quello che vogliono”.

Tra gli obiettivi principali del nuovo candidato alla Presidenza:

  • dare un contributo concreto alla crescita della provincia attraverso la valorizzazione della figura dell’imprenditore dal punto di vista professionale e umano, per perseguire l’etica dell’eccellenza ed il riconoscimento meritocratico dei propri collaboratori fondamentale nello sviluppo di nuove idee;

  • favorire il passaggio generazionale dell’imprenditoria locale attraverso appriopriati programmi di formazione in cultura di impresa ispirati ai modelli più avanzati per imparare a cogliere le opportunità offerte dalla globalizzazione;

  • favorire il confronto tra gl imprenditori senior e le nuove leve per trarre il meglio della tradizione produttiva;

  • conseguire un’ottimizzazione dei  tempi imprenditoriali attraverso lo snellimento delle procedure burocratiche e amministrative.

L’Associazione Giovani Imprenditori nasce nell’ambito del sistema associativo di Confindustria quale espressione di una imprenditoria consapevole della propria funzione sociale “E’ sul presente che si costruisce il futuro”. ispirata ai valori del mercato, dell’impresa e dell’efficienza, e soprattutto pronta ai cambiamenti.


Francesca Cattozzo

Ufficio Stampa Mind Consulting Italia 

Julio 19, 2007

Agroalimentare

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CULTURE - Trimestrale d’Informazione Assoc. Produttori Sementieri PDF Stampa E-mail
RISORSE UMANE: Formazione aziendale
IL VALORE AGGIUNTO PER LE IMPRESE DEL FUTURO

CULTURE - ediz. Luglio 2007

Periodico di cultura ed informazione per le aziende dell’Associazione Produttori Sementieri edito dalla  Cooperativa Agricola Cesenate - distribuzione ca.1600 aziende  e Istituti Agrari.

E’ stato pubblicato il resoconto dell’evento formativo “Total Brand Experience” organizzato a Maggio in collaborazione con Mind Consulting Italia, da oltre due anni partner di C.A.C  per la formazione delle risorse umane.

La C.A.C.Seeds è tra le principali aziende mondiali nel settore della moltiplicazione di sementi, distribuisce in una buona parte del territorio nazionale ed ha assorbito, nel corso di un decennio, numerose strutture concorrenti. Dietro lo sviluppo della C.A.C. vi è la crescita di un intero settore dell’agricoltura, quello sementiero, che fa dell’Italia il primo riproduttore mondiale di sementi ortive e di bietola e della realtà emiliano-romagnola una tra le più significative nel panorama agroalimentare italiano.

C.A.C. investe molto nel futuro attraverso l’innovazione e la ricerca.

L’evento partendo dall’analisi degli scenari economici mondiali ha voluto rendere consapevoli tutti i partecipanti  dell’importanza dell’essere preparati a cogliere i cambiamenti imposti dalla globalizzazione e a sviluppare a tutti i livelli aziendali una mentalità flessibile orientata alla piena soddisfazione del cliente.

Intenso il coinvolgimento dei partecipanti, collaboratori fissi e stagionali della cooperativa, grazie alla grande capacità comunicativa di Fabrizio Cotza Direttore Tecnico Mind che ha saputo produrre una forte spinta motivazionale,  ritenuta da C.A.C. un fattore determinante nel raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Alla fine della giornata, in un clima di soddisfazione generale si è svolta anche la premiazione del contest interno alla cooperativa “L’idea che ti fa volare”, una competizione che ha lo scopo di combinare valorizzazione e incentivazione delle persone con produttività e nuovi traguardi.

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Francesca Cattozzo

Ufficio Stampa Mind Consulting Italia 

Julio 18, 2007

Quando avrò tempo

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Bricofer Sardegna PDF Stampa E-mail
Formazione aziendale“QUANDO AVRO’ TEMPO”

L’ imprenditore che si ritrova a fare il lavoro dei propri dipendenti senza più tempo per le decisioni strategiche forse sta sbagliando qualcosa. Il vero manager è prima di tutto manager di se stesso e del proprio tempo. Intervista ad Antonello Bombagi affiliato del Gruppo Bricofer.

Antonello Bombagi, titolare di tre punti vendita  Bricofer della Sardegna, con l’obiettivo di aprirne altri sette entro il  2010, racconta in un intervista il piacere di tornare a fare l’imprenditore riappropriandosi del proprio ruolo e della propria vita.

BRICOFER è il gruppo leader nel settore del fai-da-te con oltre 90 punti vendita in 18 regioni d’ Italia, circa 700 addetti ed  una vasta gamma di prodotti di ferramenta, giardinaggio, bricolage, telefonia.

Tra gli affiliati Bricofer anche Antonello Bombagi che un giorno si è reso conto di essere passato, senza nemmeno accorgersene, dalla posizione del “sognatore” a quello di “prigioniero di un incubo”.

La sua prospettiva temporale si stava drasticamente riducendo. Perso nel gestire le emergenze del presente egli non stava più guardando alle mete del futuro,  non stava andando più da nessuna parte e così anche il suo business. Tutto il suo tempo era dedicato a risolvere le crisi dell’immediato e a fare il lavoro per il quale stava già pagando qualcun’altro. Non gli rimaneva più tempo per nulla, per nuove strategie, per nuove aperture e, cosa più grave,  nemmeno per la propria famiglia.

La storia di Antonello è la storia comune a molti imprenditor i . E’ sulla capacità di uscire dalla contingenza dell’oggi per anticipare il domani che si gioca la differenza tra un grande manager e un piccolo manager. Nel non rimandare a “quando avrò tempo” quelle azioni che si sanno essere necessarie, che costano sacrificio e spesso ripagano sul medio lungo termine, ma che sono  le uniche in grado di garantire il raggiungimento degli obiettivi personali e di business. 

Formazione aziendale

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Francesca Cattozzo

Ufficio Stampa Mind Consulting Italia 

Julio 11, 2007

Fashion and Luxury Goods restart from Talent

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Moda e Lusso PDF Stampa E-mail
ImageLA MODA RIPARTE DAI TALENTI

E’ il capitale umano che crea capitale economico. La Moda riparte dai talenti e dalla leadership. Attrarre e trattenere le persone che costruiscono il domani significa non subire i cambiamenti del mercato, ma trasformarli in autentiche opportunità. Nel nuovo marketing del fashion “chi” viene prima di “cosa”.

Il mondo della Moda e del Lusso apre sempre di più gli occhi e, alla pari delle p.m. e grandi imprese di altri settori, riscopre il valore del capitale umano. Dopo aver provato a combattere a colpa di sciabola la furia del mercato globale e del dragone asiatico spuntano anche nella Moda  numerosi  summit e workshop iin materia di gestione delle risorse umane. Uno dei più importanti si  terrà a Milano il prossimo gennaio “Luxury & Fashion HR  excellence summit 2008″.

Nel corso dell’evento verranno esposte le strategie d’eccellenza per la gestione delle Risorse Umane e dei Talenti, per attrarre, trattenere le  Persone MIgliori e Comunicare i Valori della Global Leaderaship. Vi parteciperanno i Responsabili HR delle principali Griffes, Grandes Maisons e  Case produttrici di beni di Lusso quali: Louis Vuitton, Chistian Dior, Yves Rocher, Ferrari Group, Cartier, Bulgari, Chanel Parfum. Tra gli invitati anche:  Valentino Spa, Giorgio Armani SpaEmanuel Ungaro, Salvatore Ferrogamo,Swaroski, Maserati, Luxottica, PPR e tutti i principali nomi del panorama.

ImageGriffes e beni di lusso sono posizionati in una nicchia a se stante, ma  della loro luce riflessa vive  l’intero comparto moda  italiano che beneficia del sound “made-in-Italy”, dell’ispirazione e delle rivisitazioni dei modelli proposti dai brand leaders. I  dati forniti dalla  Camera Nazionale della Moda Italiana  sull’andamento dei fatturati dell’industria moda non sono confortanti. L’Italia cresce, ma non accellera. Per il 2007 si prevede un  (+2.9%)  rispetto al 2006 (+6%).  L’unico Paese che continua a mostrare una dinamica in accelerazione è la Cina (+10.5% il PIL nel 2007) mentre l’Italia torna a distinguersi in negativo, perdendo terreno rispetto ai principali paesi europei.

Secondo un ANSA del 6 luglio il ministro del Commercio internazionale, Emma Bonino, in occasione  dell’inaugurazione della mostra per i 45 anni di attivita’ di Valentino ha dichiarato ai giornalisti che la moda italiana va benissimo e non teme la concorrenza, che in Cina si fanno solo magliette e che le aziende rimaste a terra sono quelle che non hanno investito in innovazione.

ImageIn realtà, in questo momento, gli addetti al settore si domandano se Milano sia ancora la capitale internazionale della Moda, mentre si osservano i passi da gigante compiuti da New York  e Parigi. In un’intervista rilasciata al periodico Business People Piero Piazzi alla  guida dell’agenzia di modelle Women con tre sedi a N.Y., Parigi e Milano aggiunge “In Oriente il business della Moda sta esplodendo in modo straordinario, grazie anche all’apertura di Vogue China, tanto che ci sono profumi, stili e abiti fatti apposta per essere venduti solo in China”.  Pare che l’Italia, oltre a vedere le proprie creazioni di valore imitate e vendute a prezzi stracciati in Oriente,  non sappia approfittare di questa esplosione. Perché?

A Milano da anni non nascono nuovi talenti” risponde Piero Piazzi “In Italia non si investe nei nuovi talenti e si lanciano piuttosto Città della Moda, un modo per buttare soldi, non creare nulla e non investire sul futuro. Il peggior nemico della moda è la moda stessa e come è fatta oggi.”.
In un paese seduto come l’Italia, la crisi può rappresentare  una straordinaria opportunità perché permette di ridefinire attori e regole del gioco di un sistema moda che appare oramai vecchio, ingessato, corporativo e in via di spegnimentio insieme agli ultimi grandi “protagonisti”.

ImageScommettere sul Made in Italy vuol dire scommettere sulla nostra capacità di continuare a offrire al mondo piccole felicità ed emozioni quotidiane.
Rilanciare il Made in Italy significa sviluppare idee e prodotti orientati al mercato sempre più esigente, senza confini  e in continuo movimento; utilizzare mezzi e  tecniche di comunicazione che creino  una motivazione d’acquisto;  fidelizzare la crescente clientela del lusso supportando i mille talenti del nostro territorio per raggiungere  standards sempre più elevanti in tutta la filiera del business.

Il mondo delle griffes e del  lusso è il mondo dell’eccellenza. Interamente costruito da persone di talento che fanno la differenza nel creare un’esperienza unica ed esclusiva per il  cliente. Ecco perché per il settore Moda è realmente  prioritario concentrarsi e occuparsi delle  persone per non restare indietro e correre invece più veloci dei competitors alla ricerca di quei desideri ancora insoddisfatti o non completamente esauditi e creando in questo modo una propria nicchia fuori dagli schemi .

La grande differenza nella mia impresa è avvenuta nel momento in cui mi sono reso conto che non mi dovevo occupare di maglioni, ma di persone!” afferma Lex Wexner, titolare di uno dei colossi americani nella distribuzione di capi di abbigliamento.

ImageTanti sono ancora gli spazi aperti e da conquistare nel mercato, basti pensare alla richiesta di individualizzazione, personalizzazione, femminilizzazione delle produzioni e dei servizi, ma uno solo  è il fattore di successo base: il capitale umano. Le aziende che emergono a livello internazionale in questa ridisegnata geografia biologica del consumo, secondo il benchmarketing del settore - che studia i modelli e le case history vincenti - sono quelle che operano cambiamenti interni volti al miglioramento del proprio capitale umano secondo un nuovo paradigma della gestione.

Le chiavi stretegiche di intervento prevedono l’inserimento di nuovi  azzeccati talenti; il coinvolgimento delle persone nei processi evolutivi; il mettere le persone  nella condizione di esprimersi al meglio nel cogliere e sostenere opportunità ed idee traendo piacere dal proprio lavoro e dal dare il massimo per il successo dell’impresa; il motivare  le persone a diventare “stakeholder”, portatori di interessi  al pari di un socio o di un fornitore strategico; il considerare i collaboratori come clienti interni con propri desideri ed emozioni da soddisfare e  non  più solo come risorse umane.

ImageCapacità di leadership e motivazione da un lato; qualità e valorizzazione delle persone dall’altro lato. Il marketing del 2007 anziché lavorare a business plan che poi rischiano di non funzionare lavora assieme ai direttori HR per fare  prima un progetto ed assicurarsi di avere le persone giuste che definiscano e lavorino insieme ad obiettivi e piani che funzionano. Prima è necessario  stabilire “chi”, e poi “cosa” sostiene il Prof Jim Collins ripreso da Paolo Ruggeri nel suo libro “I nuovi condottieri”. Equipaggiarsi di un team di giusti managers e talenti che insieme decidano cosa produrre e le strategie di business, ognuno fornendo il contributo nella propria specializzazione. Questo vale oggi nella Moda, nel Lusso come in ogni altro settore dell’economia.

E’ di fondamentale importanza che tutti i cambiamenti attuati nella gestione del personale avvengano in un clima che stimoli la creatività e premi l’identificazione con gli obiettivi di eccellenza dell’impresa. Questo si ottiene stabilendo una carta dei valori condivisi e distribuendo azioni o  “bonds emozionali”. Lo scopo è fidelizzare i managers e i talenti che collaborano con l’impresa, prima dei clienti stessi, per giungere alla creazione di quell’ esclusivo riconoscibile “intangibile brand”   che  vale quanto e più di un marchio stampato nel trasferire all’End User quell’esperienza unica che egli va cercando e che è disposto a pagare qualsiasi cifra.


Ufficio Stampa Mind Consulting Italia 

Francesca Cattozzo

Julio 10, 2007

Moda, Lusso e Talenti

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Conferenza Internazionale della Moda e del Lusso PDF Stampa E-mail
ImageLUXURY GOODS & FASHION HR EXCELLENCE SUMMIT 2008

Strategie D’Eccellenza per la Gestione delle Risorse Umane e dei Talenti. Attrarre e Trattenere Persone di Valore, Comunicare i Valori della Global Leadership.

L’evento si terrà a Milano dal 23 al 25 gennaio 2008. E’ prevista la partecipazione di tutte le più note Griffes del mondo della Moda e dei Beni di Lusso.

Mind Consulting è stata invitata ad intervenire tra i relatori del Summit, in seguito all’interesse suscitato dall’articolo: “Nasce in Lombardia il nuovo polo di attrazione mondiale del fashion”, e riferire sulla case history delle Fashion House dei Clienti G&B, Wise e Lidia Shopping e i successi conseguiti dopo la ri-organizzazione delle risorse umane. Speakers: Antonio Costantini, Direttore Vendite Mind Consulting Triveneto e Davide Zucchetti, Direttore Marketing Mind Consulting Italia.

Tra gli altri Relatori:

F. Furnò Worldwide HR Director Gucci Group - N. Calemard HR Development Director Louis Vuitton LVMH - F. Rondi Head of HR Development Projects Cartier H- T. Boucaille HR Director Christian Dior - A. Chiesa HR Develpment Director Ferrari Group - R.Asarao Head of HR Development Bulgari - E.Duperron General Director of HR Chanel Parfum - Y.Le Gal HR Director Groupe Yves Rocher - A. Matini HR Director Luxury Goods L’Oréal - D.House Senior Vice President HR Intercontinental Hotel Group - V. Mellul HR Development Director PPR - J.M. Bourgeois HR Director Cerruti 1881 - O.Sastre General Director HR Club Med - S.Mariani Head of Develop and Training Ducati Motors - M.Carterisano Head of HR Develp Sixty - S.Whidmaier HR Director Int. Gütermann AG - F. Ferretti Vice President Human Resources IT Holding - C. D’Arpizio Luxury Goods Analyst Bain - L. Prud’homme Vice President HR Carlson Wagonlit Travel - Avv. Fava, Legal Compensation Consultant, Fava Lex - J.Sullivan Professor HR Strategies University of San Francisco.

Alcune delle Compagnie invitate:

Valentino Spa - Giorgio Armani Spa - Hugo Boss - Salvatore Ferrogamo - Luxottica - Ferrari&Fiat Group - Emanuel Hungaro - Swaroski - Roberto Cavalli - Prada - Calvin KleiVan - Maserati - Max Mara - Kenzo - Gianni Versace Spa - Tod’s Group - Aeffe Fashion - Ermenegildo Zegna - Borbobese Spa - Trussardi - Sara Lee Branded - Diesel Group - Phard - Natuzzi - V.S Ltd - Roche - Marzotto - Coccinelle Spa - Stilnovo SpaWolford - Zucchi - Belstaff - Canali -Limonta - Fila - Filanto - Filodoro.

Il Forum delle Risorse Umane e Gestione dei Talenti per l’Industria della Moda e dei Beni di Lusso ed il Workshop sulle Politiche di Rewarding e Strumenti di Compensazione che seguirà, fungeranno da momento di incontro confronto, ispirazione e crescita per i responsabili del personale e i decision maker di questo settore cardine dell’industria italiana e mondiale che comprende abbigliamento, gioielli, automobili, yacht, aviazione privata, vini, liquori, viaggi, hotel esclusivi.

Con un taglio estremamente iterattivo, l’evento organizzato dalla divisione italiana di HQ, tratterà aspetti strategici ed organizzativi dell’HR (human resources). Verranno analizzati una serie di case studies reali presentati da importanti operatori del settore ed esperti di fama al fine di fornire un serie di best practice su come sia possibile “cambiare” integrando la gestione delle risorse umane con l’inserimento di talenti e definendo piani di sviluppo e di carriera mirati a trattenerli.

Verranno illustrati gli effetti che azioni quali il people engagement e l’ employer branding possano avere sul business e sul raggiungimento degli obiettivi strategici del breve e lungo periodo e le tecnologie innovative per la selezione, sviluppo e trattenimento delle persone di valore oggi “capitali” fondamentali per vincere la sfida di un mercato sempre più globalizzato e già ipercompetitivo. Si parlerà del nuovo ruolo dell’ HR director responsabile del nuovo modo di fare marketing.

Sintesi degli argomenti:

  • Strategia delle risorse umane

  • Sviluppo della Leadership

  • Gestione dei Talenti

  • Reclutamento del personale

  • HR Business Partnering

  • Sviluppo organizzativo -Gestione della Performance

Il Forum rappresenta una grande opportunità per Mind Consulting. Il mercato del lusso è in questo momento il mercato più interessante e in forte espansione. Imprenditori di larghe vedute quali Federico e Gianni - partner di G&B, Wise e Lidia Shopping lo sanno e ci hanno creduto in epoche non sospette, creando aziende di successo e dando vita ad un proprio percorso su misura che va oltre gli incrementi di fatturato (a breve di tre cifre davanti ai sei zero).


Ufficio Stampa Mind Consulting Italia Francesca Cattozzo

Julio 9, 2007

“DISTINGUERSI PER NON ESTINGUERSI”

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CONFESERCENTI Pisa e Lucca- Accordo e Redazionali PDF Stampa E-mail
confesercenti“DISTINGUERSI PER NON ESTINGUERSI”
Redazionali e Accordo con l’Associazione di Categoria

E’ in uscita a  Luglio su “COME”,  il periodico di informazione della Confesercenti di Pisa e Lucca,  il primo articolo di Mind Consulting. Distribuzione giornale: ca. 2200 Aziende.

La pubblicazione, tre quarti di pagina, fa una panoramica sui temi portanti del mercato e dell’impresa, sull’importanza della leadership, del brand, dei talenti, ricorda l’appuntamento di Novembre e presenta l’avvio della collaborazione tra la Confesercenti e Mind Consulting.

L’accordo con la Confesercenti prevede una serie di attività di formazione per gli imprenditori locali che verranno svolte, su base mensile, a partire da Settembre, con il coordinamento di Emiliano Coppetta Direttore Vendite Mind Consulting Toscana Marma ed Enrico Giovanelli Consulente di Area.

Confesercenti è la Confederazione Nazionale di Associazioni di Categoria che rappresenta, tutela e offre servizi specializzati alle Piccole e Medie Imprese del Commercio, del Turismo e del Terziario. Nella provincia di Pisa è presente con 6 sedi, oltre 50 dipendenti, oltre 1700 aziende associate, oltre 1600 soci pensionati. Nella Provincia di Lucca è presente con 2 strutture (Lucca e Versilia) e 5 sedi.

La Confesercenti svolge nei confronti degli esercizi associati non solo funzioni di rappresentanza sindacale, servizi , assistenza tecnica, commerciale e finanziaria, ma si prodiga anche per l’individuazione e l’offerta di nuove opportunitá imprenditoriali e mira a diventare una sorta di laboratorio di ricerca per l’ innovazione, la qualità e la specializzazione.

La collaborazione con Mind Consulting Italia si inserisce tra i  servizi moderni e  tecnologicamente avanzati erogati dalla Confesercenti quale indispensabile supporto per lo sviluppo economico,  la solidità delle imprese e del territorio  e la crescita dell’occupazione.

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Ufficio Stampa Mind Consulting Italia 

Francesca Cattozzo

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